CATACOMBE DI SAN GENNARO, IL PIÙ IMPORTANTE MONUMENTO DEL CRISTIANESIMO A NAPOLI

Andiamo insieme alla scoperta delle Catacombe di San Gennaro, tra i simboli della cristianità napoletana

Sicuramente tra le attrazioni storiche più caratteristiche di Napoli, le Catacombe di San Gennaro sono delle aree cimiteriale risalenti a molti secoli fa. Si estendono su una superficie di 5600 metri quadrati all’interno del tufo della collina di Capodimonte e sono le catacombe più vaste dell’Italia meridionale. Andiamo alla scoperta di questa meraviglia.  

Storia delle Catacombe di San Gennaro

Le origini delle catacombe risalgono al II-III sec. d.C. grazie ad una ricca famiglia romana di cui ancora oggi è sconosciuto il nome. Le catacombe infatti sorgono intorno ad una tomba appartenente alla famiglia, ma a partire dal III sec., nel vestibolo del piano inferiore, vennero riposti i resti del sesto vescovo di Napoli e primo patrono della città, Sant’Agrippino. Durante il 400, invece, venne costruita una basilica cimiteriale e il vescovo Giovanni I fece portare all’interno delle catacombe le spoglie dell’attuale patrono della città, San Gennaro, dal quale poi prenderanno il nome. L’area divenne quindi luogo di culto e fu oggetto di importanti lavori che ne aumentarono il numero di tombe e ne ampliarono i cubicoli. 

Nella seconda metà del 700, le catacombe divennero la dimora del vescovo Paolo II, il quale fece costruire nel piano inferiore una vasca battesimale. Poco più avanti, nel 831, con l’assedio di Napoli da parte dei longobardi, i resti di san Gennaro vennero trasportati dal principe Sicone I a Benevento. Da quel momento, le catacombe vennero completamente abbandonate. Bisognerà aspettare più di un millennio per dare nuova vita all’area. Nel 1969, infatti, fu il cardinale arcivescovo di Napoli Corrado Ursi a far iniziare i lavori per risistemare le catacombe, effettuando una nuova campagna di scavi, scoprendo la cripta dei Vescovi e la Tomba di San Gennaro e inaugurando anche un nuovo accesso. 
 

Cosa visitare nelle catacombe

Le catacombe, come già accennato, sono formate da due livelli: il vestibolo inferiore e superiore. L’accesso si trova sia nel piazzale della basilica dell’Incoronata del Buon Consiglio a Capodimonte che alla Basilica di San Gennaro extramoenia. Nelle catacombe è conservato un grande patrimonio artistico, a partire dalle decorazioni di defunti e santi incise sugli arcosoli e i cubicoli, attraverso le quali è possibile risalire anche al ceto sociale del defunto in base alla loro realizzazione a mosaico o ad affresco. Al secondo piano si può ammirare il ritratto più antico di San Gennaro, realizzato nel V secolo, mentre invece nel corridoio seguente si trovano gli affreschi della defunta Bitalia orante e la defunta Cerula con i Ss. Pietro e Paolo. 

Ci sono poi le catacombe di San Severo e San Gaudioso e i resti di una struttura basilicale con sopra le raffigurazione dei primi 14 vescovi di Napoli. La Crypta dei Vescovi, situata presso la tomba di San Gennaro, è chiamata così perché qui vennero sepolti i primi vescovi della città. All’interno della cripta si possono ammirare anche dei mosaici risalenti al V sec, come ad esempio quello che raffigura il vescovo di Cartagine San Quodvultdeus. Inoltre, è presente anche un affresco della famiglia di Theotecnus, raffigurante la bimba Nonnosa tra la madre Ilaritas e il padre Theotecnus.  Sul soffitto del vestibolo inferiore si possono ammirare delle decorazioni in stile pompeiano. Vi è infine anche la “basilica maior”, realizzata a seguito dell trasferimento delle spoglie del santo.

Come arrivare alle catacombe di San Gennaro

Arrivare alle catacombe di San Gennaro è molto semplice. Si può scegliere ad esempio di utilizzare l’autobus, da prendere a Museo Nazionale, per poi scendere alla fermata Basilica Incoronata – Catacombe San Gennaro. Per chi arriva con la metropolitana, invece, può decidere di prendere la Linea 1 alla stazione Museo, per poi prendere l’autobus 168, 178, R4 o C63. In alternativa, si può prendere anche la Linea 2 alla stazione Cavour. Per chi invece preferisce arrivare alle catacombe in auto, può prendere la tangenziale e uscire a Capodimonte. Da qui, bisogna poi svoltare a destra in via Capodimonte e poi ancora a destra, dove è situata la Basilica. 

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