DOLCI NAPOLETANI: STORIA E ORIGINI DEI PIÙ FAMOSI

Dalla sfogliatella alla pastiera: le origini dei dolci più famosi della tradizione napoletana

Con una lunga tradizione tramandata dai maestri pasticcieri di tutte le epoche, la pasticceria napoletana è una delle più ricche ed elaborate d’Italia. Dai classici storici a quelli stagionali legati a dei ricordi di infanzia, di famiglia, e di feste come gli struffoli e la pastiera, le sfogliatelle ricce e frolle, la zeppola di San Giuseppe e il famosissimo babà, protagonista indiscusso dei lunghi pranzi della domenica.

Vediamo insieme le origini dei dolci più famosi della tradizione napoletana.

Il babà napoletano

La storia racconta che sia nato per errore alla corte del re polacco Stanislao Leszczynski e che sia stato successivamente portato a Napoli dai francesi. Oggi è uno dei dolci più famosi della tradizione pasticciera napoletana. 

Un soffice dolce a pasta lievitata, dalla lievitazione lunghissima con una preparazione per nulla facile: il trucco sta nella riuscita della bagna di Rhum, difficile da dosare. L’interno del dolce, se eseguito perfettamente, non deve essere né troppo secco né bagnato di liquore. Nelle pasticcerie napoletane è possibile trovarlo sia in formato singolo che in formato torta.

Le sfogliatelle: la frolla e la riccia

La sua invenzione risalirebbe al 600, secondo i racconti il luogo d’origine della regina della pasticceria è un monastero, quello di Santa Rosa, sulla costiera amalfitana.

Una suora creò una crema con semola cotta nel latte che era avanzata a cui aggiunse frutta secca, liquore al limone e zucchero. Il ripieno era inserito in un involucro di pasta sfoglia e nacque così la Santarosa. Il dolce, che oggi è il perno della tradizione culinaria napoletana, fu modificato nei primi anni dell’ ‘800 da un pasticciere napoletano che era entrato in possesso della ricetta originale. 

Tolse la crema pasticciera, tolse l’amarena e ne modificò leggermente la forma: nacque così la sfogliatella che conosciamo e amiamo oggi.

La Zeppola di San Giuseppe

Le zeppole di San Giuseppe si preparano a Napoli il 19 marzo, giorno in cui si festeggia appunto San Giuseppe, ma è possibile trovarle nelle pasticcerie della città per tutto l’anno.

Fatta di pasta choux, crema ed amarena, diffusa e amata in tutto il meridione, in passato venivano fritte direttamente in strada. Oggi ne esiste anche la versione più “leggera” cotta al forno.

Secondo il trattato di cucina napoletana di Ippolito Cavalcanti la ricetta originale risale al 1837 e prevede una pasta fatta di farina, zucchero, uova e burro, fritta e poi guarnita con crema pasticcera, spolverata di zucchero a velo, e una ciliegina giusto in cima. 

La Pastiera napoletana

Quando si parla di dolci napoletani è impossibile non parlare anche della famosissima Pastiera.

La pastiera napoletana è il dolce pasquale per eccellenza che si prepara di solito il giovedì Santo, negli anni però è diventato uso comune prepararla anche nelle festività natalizie.

È un dolce di pasta frolla ripieno di crema di grano e ricotta, aromatizzata con spezie come cannella e vanillina, acqua millefiori e canditi.

La leggenda che vede protagonista questa meravigliosa torta si ispira alla sirena Partenope. Per omaggiare la sirena Partenope, gli abitanti del golfo di Napoli le portarono 7 doni provenienti dalla terra. 

Felice dei doni ricevuti in omaggio, Partenope decise allora di portare tutti i doni agli dei che mescolarono gli ingredienti, dando vita alla leggendaria pastiera napoletana.

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